Data breaches FUD?

Secondo questo articolo, al gran numero di informazioni personali compromesse di cui si parla recentemente non corrisponderebbe un numero altrettanto alto di effettivi utilizzi di quei dati a scopo di frode. La notizia va presa naturalmente con le molle, visto che sembra essere associata con un’altra indicazione, e cioè che potrebbe non essere necessario avvertire ogni singolo consumatore di eventuali compromissioni dei suoi dati personali, cosa che invece prevedrebbero alcune leggi proposte, sulla scia di quanto stabilito in California.

Tuttavia, i dati sembrano credibili. Quando si sente parlare della compromissione di dati personali, compresi i numeri di carta di credito, di parecchi milioni di persone, è chiaro che poi con ci sono corrispondentemente parecchi milioni di utilizzi fraudolenti di carte di credito. Le cifre in gioco altrimenti sarebbero tali (ad esempio, qui si parla di 46 milioni di account compromessi) da tenere la notizia in prima pagina per diversi giorni. La prima domanda è quindi se queste notizie siano corrette. Cosa vuole dire realmente che sono stati compromessi 46 milioni di account? Se con questo si intende che qualcuno ha avuto indebitamente accesso a quegli account, allora bisogna capire cosa se ne è fatto realmente di quell’accesso, o di quei dati. Io non riesco a trarre nessuna conclusione in merito, ma certamente continuare a parlare di milioni di account compromessi, senza che da queste compromissioni seguano delle conseguenza significative, in mancanza di informazioni più precise non può che portare all’assuefazione al genere di notizia, e quindi alla fine a sottostimare anche le conseguenze delle violazioni che dovrebbero essere riconosciute come gravi.

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The Athens Affair

Prendo spunto da un altro post di Spafford per ricordare la faccenda delle intercettazioni in Grecia. A dire la verità, mi sembrava fosse passato molto più tempo. A noi italiani in particolare dovrebbe dare da pensare, proprio perché anche noi, con la faccenda Telecom, abbiamo avuto problemi simili. Questo ci dovrebbe far capire che questi non sono episodi, ma diventeranno parte dei nostri problemi quotidiani. È abbastanza ovvio: le reti dei carrier sono dei punti di centralizzazione attraverso le quali passa, generalmente in chiaro, ogni genere di informazioni critiche (particolarmente traffico voce), e sono nello stesso tempo sistemi complessi sui quali opera un gran numero di soggetti. Potremmo quasi definirci “fortunati” con il caso Telecom, perché siamo fra quelli che se ne sono accorti e che hanno avuto l’opportunità di renderci conto del problema… ma sarei davvero stupito se noi italiani fossimo gli unici con dei “curiosi” in posti tanto interessanti. Aspettiamoci altri “scandali” per il futuro, e altri intercettati che si stupiscono.

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Ancora Creeping Featurism

Questa volta prendo come riferimento un post di Gene Spafford, con il quale sono d’accordo parola per parola. Fra l’altro, riporta il link a questo confronto, del quale non sapevo. Trovo interessanti i commenti, che dicono cose apparentemente (IMHO) sensate, ma mostrano invece una difficoltà nell’afferrare quello che Spafford sta dicendo. Uno ad esempio, dice giustamente che un utente, dovendo scegliere fra funzionalità e sicurezza, sceglie le funzionalità. Il problema è che l’aumento di complessità dei sistemi non corrisponde realmente ad un aumento di funzionalità, o almeno non di funzionalità che gli utenti utilizzino. Si vedono ancora in giro dei Windows 98, ed ogni volta sono impressionato da quanto siano veloci rispetto ad un XP, con il loro vecchio hardware. Se guardo gli utenti di quei sistemi, e mi chiedo cosa farebbero se avesseo XP, la risposta di solito è: esattamente le stesse cose, che sono le stesse cose che fa la maggior parte degli utenti di XP. Certo, ci sono stati alcuni miglioramenti da Windows 95 a XP, ma si tratta principalmente di questioni di robustezza e sicurezza, cose che difficilmente giustificano sia la crescita in dimensioni che in “peso”. Lo stesso vale naturalmente per Linux: io continuo a fare le stesse cose, ma ad ogni nuova versione il sistema diventa più pesante, particolarmente l’interfaccia.

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