Un post veloce veloce, giusto per non perdere l’abbrivio. A metà dicembre mi è arrivato un avviso di un commento da moderare per questo post: “Ridondanza e difesa in profondità“. Il commento è il seguente:
Thanks! I have been looking for this info all day now. My pc is not running like it should and I need to figure out how to fix it soon. I have bookmarked your post so others can find it too on reddit.
Stavo per approvarlo, poi mi sono voluto togliere la curiosità di vedere cosa aveva trovato di utile in quel post, ed ho visto che:
- il mio post è interamente in italiano, il commento è in inglese
- nel mio post non ci sono indicazioni relative a trucchi, patch o codice che possano essere “leggibili” anche in un’altra lingua
- il mio post però cita i nomi di diversi prodotti della “categoria” degli antivirus
Noto allora che il commento è estremamente generico e si adatterebbe a qualsiasi post. Vedo allora che l’autore, con un nome inglese, indica come proprio sito web un sito che parla, già nel nome, di “spyware removal”. Visito il sito, che è altrettanto generico del commento, composto di tre o quattro pagine ch e parlano di un “prodotto” scaricabile per disinstallare spyware. Di questo prodotto, o di link per scaricarlo però non c’è traccia.
A questo punto, faccio una scommessa: secondo me, l’autore cerca di inserire a tappeto riferimenti al proprio sito su blog che parlino di antivirus e antispyware, in modo da raccogliere link, “autorevolezza” e ranking nei motori di ricerca. Poi, aggiungerà al proprio sito i link per scaricare il suo tool, che sarà invece uno spyware.
Io intanto tengo lì il commento da approvare, come promemoria: ogni tanto andrò a verificare. Se mi sono sbagliato e l’autore legge questo post (in italiano 😉 ), mi scriva pure per dirmi che mi sbaglio 🙂
