La comunità europea annuncia la data per la prima Call for Proposals del FP7

Da Cordis:

With FP7 reaching the end of its adoption process (the European Parliament expected to give its green light on 30 November), the European Commission has announced 22 December as the day when the first calls for proposals will open.

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Fine dell'euforia da voto elettronico?

Un articolo dell’Herald Tribune, nel commentare i problemi delle recenti elezioni Mid- Term USA, suggerisce che sarà sempre più diffusa la richiesta di avere una scheda cartacea di verifica oltre al voto elettronico, se non addirittura del ritorno al voto su carta. Uno dei casi più clamorosi di queste elezioni è stato quello della Contea di Sarasota, in Florida. La Florida sembra essere uno stato straordinariamente sfortunato per quanto riguarda i problemi con le elezioni… Nella Contea di Sarasota sono spariti 18000 voti. O meglio, Sarasota rappresenta un’anomalia statistica in termini di astensioni, motlo più alte che nelle contee confinanti e molto più alte che in precedenti elezioni nella stessa contea, come ben spiega Schneier. Tuttavia, per il sistema di voto elettronico è tutto regolare, e non essendoci un riferimento cartaceo, non c’è modo di verificarlo; il riconteggio sarà fatto sui tabulati prodotti dal sistema stesso… io ho scritto un paio di anni fa un lungo post sui problemi del voto elettronico, e rimango della stessa idea: il problema non sono gli algoritmi sofisticati, ma nascono dall’appalto in poi….

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Sorveglianza acustica nelle strade

Si è parlato molto della notizia secondo la quale in alcune città dell’Olanda sarebbe in corso una sperimentazione con videocamere per la sorveglianza dotate di microfono. I microfoni servono per mandare ad un software specializzato le voci dei passanti, per riconoscere il tono alterato dall’aggressività e poter quindi intervenire nel caso stiano per iniziare risse o aggressioni. L’immagine che si presenta spontanea è quella del solito Grande Fratello e dei rischi alla privacy. È un problema che si presenterà sempre più spesso: se vogliamo trarre vantaggio dalle tecnologie dell’informazione… beh, prima di tutto bisogna essere disponibili a fornire loro le informazioni. Bisogna quindi passare dall’idea di “non dare informazioni” a quella di “avere garanzie su come sono utilizzate”, o rinunciare alla tecnologia se il rischio è eccessivo. Prevedo tempi impegnativi per i garanti. Tuttavia, “avere garanzie su come sono utilizzate le informazioni” deve diventare una cosa seria. Non può essere un funzionario a rassicurare dicendo “stiamo facendo bene” (e a questo punto non sto più parlando dell’Olanda e dei suoi microfoni). Il cittadino deve avere la garanzia di audit di terza parte e di trasparenza anche, e soprattutto, nell’opera delle Pubbliche Amministrazioni. Proprio dove la privacy del cittadino è maggiormente a rischio, le Pubbliche Amministrazioni devono essere disposte a fornire le necessarie garanzie che proprio le Amministrazioni stesse, o i loro funzionari, non abusino delle informazioni a cui hanno accesso, perché queste garanzie sono alla base della libertà di espressione, e quindi di una democrazia sana. Per tornare alla sperimentazione olandese, il sistema è accettabile se i dati raccolti dai microfoni vanno direttamente all’applicazione che “evidenzia” la lite; se invece c’è la possibilità di utilizzarli per ascoltare quello che viene detto per la strada, magari attraverso una funzione di gestione, e quindi con meno controlli, è chiaro che la cosa si presta troppo ad abusi. Questa preoccupazione non può essere liquidata come “paranoia” o come accusa di scorrettezza nei confronti degli operatori: credo che chiunque di noi, immaginandosi gli operatori con la possibilità di ascoltare quello che viene detto per la strada, possa altrettanto facilmente immaginarsene qualcuno che non resiste alla tentazione di sentire cosa si stanno dicendo due consiglieri comunali, o magari di cosa sta parlando suo cognato con un geometra del Comune. Fingere che questa possibilità non esista, questo sì, sarebbe un atteggiamento sbagliato nei confronti della tecnologia.

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